8 marzo 2010

torta cioccolato e ricotta, ma non come pensi tu

Ed ecco svelato a cosa mi è servito l'impasto dei biscotti per fare una torta!!
Ebbene quando la persona per cui uno fa i dolci ha preferenze così nette: voglio il biscotto sotto e la crema sopra, diventa difficile fare qualcosa di nuovo, quindi sperimento...almeno mi diverto!
Ed ecco quindi una specie di cheese cake bassa, che a pensarci bene se si duplicano gli ingredienti credo che verrebbe alta come una cheese...

Per una teglia da 22cm:
1 impasto per biscotti al cioccolato

50 gr farina
60 gr zucchero
250 gr ricotta
1 uovo
1 bustina di vaniglina

Stendere sulla carta da forno la base, lasciandola di circa 4 mm di spessore. Bucherellare con la forchetta. In una ciotola mescolare gli altri ingredienti: prima la ricotta con lo zucchero finchè non diventa cremosa e poi l'uovo e la farina. Versare sopra la base e infornare.
Siccome mentre cuoceva mi è addirittura saltata la luce, non so proprio dirvi le tempistiche, ma quando è bella colorita sopra sarà perfetta!

Ps: la torta è stata apprezzata, ed effettivamente era buona...ma c'era qualcosa che non mi convinceva, mi piacerebbe se qualcuno mi aiutasse a migliorarla.

biscotti al cioccolato

Questi biscotti in realtà non sono farina del mio sacco, per cui prima di tutto meglio linkare l'ideatrice: Nadia de "Il paradiso del dolce"
La ricetta (qui) è semplice, ma gustosa e in realtà io non è che avessi voglia di biscotti in quel momento, infatti l'ho usata per uno scopo diverso che scoprirete presto. Con gli avanzi di pasta ho pensato bene di fare ciò per cui era nata e quindi ecco qui i biscottini d'avanzo!

La ricetta ve la copio pari pari, forse è la prima volta che faccio qualcosa seguendo davvero le istruzioni =)

50 g di zucchero
35 g di burro
100 g di farina
20 g di amido
15 g di cacao
1 punta di cucchiaino di lievito
latte quanto basta

Impastare tutti gli ingredienti, con le mani fare delle palline e schiacciarle. Infornare a 175°C per 20 min circa.

Di mio aggiungo solo: di latte va proprio un goccio, attenzione che se ne mettete troppo entrate nella spirale maledetta del "aggiungo un pò di farina perchè è molle - aggiungo un pò di latte perchè ora è troppo duro - aggiungo un pò di farina...e via così"

3 marzo 2010

vellutata di cavolfiore al curry con sgrombro


Oggi qui a Milano piove a dirotto, sembra davvero dicembre, in più io stavo malino e quindi avevo bisogno che la mia stella buona facesse un miracolo in cucina. Così è stato! =)
Ne approfitto così per presentarvi sia la prima vellutata che io abbia mai fatto che una nuova raccolta di ricette. Questa volta si parla di "Minestre, zuppe e vellutate... tutto ciò che scalda" e la organizza Alessia di Timo e Maggiorana




Porzioni per due:
300 gr di cavolfiore
1/2 cipolla dorata
1 bicchiere di latte
1 bicchiere d'acqua
curry
sale pepe

1 scatoletta di filetti di sgombro all'olio
panko (pan grattato grossolano giapponese)

La ricetta è semplicissima: lessare al dente(senza salare) il cavolfiore. Nel frattempo mettere su una teglia con carta da forno i filetti di sgombro sgocciolando più olio possibile, ma cercando di non romperli, e ricoprirli con un pò di panko. Metterli in forno fino a doratura.
Sminuzzare la cipolla e farla soffriggere, aggiungere il cavolfiore lessato, mezzo bicchiere di latte e mezzo d'acqua. Far ammorbidire il cavolfiore, togliere dal fuoco, aggiungere un pò d'acqua per raffreddare e dare una prima passata col minipimer. A questo punto aggiustare di sale, pepe e aggiungere il curry e rimettere sul fuoco con l'altro mezzo bicchiere di latte e l'acqua avanzata per un minutino. A questo punto passare al minipimer fino a quando si raggiunge la cremosità voluta.
Impiattare ed adagiarvi sopra i filetti di sgombro.

1 marzo 2010

arrostino con broccoli


Ricetta al volo, sono reduce da un esperimento culinario non riuscito ...sigh.

Per 3 persone
700 gr di coppa di maiale per arrosto
aromi
1 cipolla
broccoli (quanti ne stanno nella teglia)
brodo di manzo (un bicchiere abbondante)

Massaggiare la carne con gli aromi una mezza giornata prima in modo che entrino bene e la carne si ammorbidisca. Mettere in una teglia a bordi un pò alti con un filo d'olio e iniziare la cottura. Dopo una mezzora aggiungere la cipolla tagliata a fette e le cime di broccolo riempiendo tutto lo spazio intorno alla carne, irrorare con il brodo e cuocere almeno un'altra mezzora.
La carne era morbidissima!

28 febbraio 2010

la semplicità del cavolo


Il cavolo crudo è una passione, io me lo sgranocchierei anche così, in foglie. Dalle mie parti (il Trentino) il cavolo bianco è chiamato cavolo cappuccio ed è paradisiaco: morbido e saporito, è normale mangiarlo crudo. Quello che vendono qui a Milano lo chiamano crauti, forse proprio per mettere in guardia l'acquirente, della serie: questo qui è meglio se lo cuoci. Io però non cedo e me lo mangio in insalata, semplice, semplice.

cavolo bianco
uvetta morbida
mezza mela (pink lady o altre belle acide)
aceto di vino bianco (o di mele se si preferisce un sapore più delicato)
olio
sale

Non ve la sto nemmeno a spiegare, taglia, affeta e condisci.
Si consiglia, in caso, di propinarlo a sole donne, il maschio probabilmente storcerebbe il naso...

23 febbraio 2010

gnocchi erbette, ricotta e pane

Innanzitutto con questa ricetta, di una banalità allarmante partecipo alla mia prima raccolta di ricette. Questa qui:


L'iniziativa mi è subito piaciuta perchè unisce una riflessione che condivido al divertimento del cucinare, così mi sono inventata questa sciocchezzuola:

(porzione per 1 persona)
100 gr ricotta vaccina
100 gr erbette
50 gr pane secco grattato grossolanamente
sale
pepe
noce moscata

Sbollentate velocemente le erbette e sminuzzatele il più possibile. Forse voi, più accessoriati, o anche solo con coltelli affilati, riuscirete a fare pezzetti più piccoli, le mie erbette hanno tentato di tutto per vanificare la mia creazione...
Unire quindi alle erbette la ricotta, sale, pepe e noce moscata mescolando bene. Per compattare il tutto aggiungere infine il pane grattuggiato, il composto risulterà bello solido. A questo punto basterà sporcarsi un pò le mani facendone delle palline, ma si può anche optare per la classica forma a gnocco. Bollire in acqua salata e condire con burro.
Più semplice di così!