Visualizzazione post con etichetta asparagi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta asparagi. Mostra tutti i post

4 luglio 2010

gateau di patate e asparagi

Lo so, lo so, mentre fuori ci sono 40° all'ombra non ha senso postare una ricetta che prevede l'accensione del forno. Sono un'outsider...eheheh
Vi confesso che io da quando è iniziato il caldo accendo quasi sempre il forno e quasi mai i fornelli, perchè il forno si arrangia... Si arrangia anche a farmi fallire i bignè e a dover rinunciare al profiteroles, maledetto!

Resta il fatto che io dipendo dal forno quando fa caldo, voi al massimo segnatevi la ricetta per l'autunno, tanto è semplicemente banale e il ripieno si può fare con qualsiasi verdura...io vi dico solo che ho fatto questo gateau perchè volevo un plum cake salato, ma non avevo uova e alla fine è nato lui e gli ho voluto un gran bene =)


350 gr patata
75 gr yogurt greco
2 cucchiai latte
sale-pepe-noce moscata
1 mazzo di asparagi
50 gr formaggio (scamorza)
pan grattato
parmigiano grattuggiato

Bollire la patata (o magari sfruttare il microonde, anche lui si arrangia), schiacciarla, aggiungere lo yogurt, il latte, sale, pepe e noce moscata. Il composto deve restare abbastanza denso.
Nel frattempo bollire un mazzo di asparagi con un cucchiaio d'aceto nell'acqua. Scolarli al dente e togliere le punte, che domani potrete mettere nella vostra insalata ; )
Ungere una teglia lunga, spolverare di pan grattato e metterci metà composto di patate, livellarlo creando un buco nel centroin cui posizionerete gli asparagi e il formaggio. Chiudere con il restante composto di patate, spolverare il tutto con abbondante pan grattato e mettere qualche fiocchetto di burro sulla superficie. Infornare a 180° per una mezz'oretta almeno, impostare il timer così da poter uscire dalla cucina, tranquilli, il forno si arrangia!

14 giugno 2010

manzo marinato con cipollotti e asparagina

La verità è che questa è una ricetta vecchiotta, ma per fortuna che ci sono un pò di scorte visto che il mio problema con le piastre ancora non è risolto e io ieri, tenetevi forte, sono arrivata a cuocere la pasta nel microonde! Lo so, è qualcosa di assurdo su più livelli e vorrei che voi prendeste qualche minuto di tempo, andate in cucina e rendetevi conto delle fortuna di avere una cucina funzionante. Perchè tutti noi sogniamo cucine più grandi, più accessoriate, più perfette, ma senza i fornelli, la vita è dura, ve lo assicuro.
Ora, dopo questo sfogo semiserio, passiamo alla ricetta, o meglio, al perchè ho scelto questa. Quando sono un pò giù, o dopo una giornata stancante, a me viene voglia di giapponese. Il pensiero di un bel pezzo di pesce crudo mi fa star bene, ma anche di un tamagoyaki o dei soba. Insomma mi va bene tutto, basta che abbia quel gusto agrodolce dell'orientale!

a persona:
3 cipollotti fresci
50 gr asaragina
100 gr fettine sottilissime di manzo
riso bianco qb
mirin
salsa di soia

Il riso ovviamente andrebbe fatto alla giapponese, magari con la ricecooker, però fate vobis.
Mettete le fettine di carne in due cucchiai di salsa di soia e due di mirin a marinare almeno una mezzora in frigo.
In un padellino versate due cucchiai d'olio e i cipollotti tagliati a fettine sottili, usate anche la parte verde più morbida. Quando sono appassiti aggiungete l'asparagine tagliuzzata (le puntine lasciatele intere of course) e due cucchiai di mirin. Coprite col coperchio e lasciate cuocere finchè si sarenno ammorbiditi, a quel punto aggiungete la carne con la sua marinatura e cuocete a fiamma viva facendo evaporare un pò i liquidi, ma non del tutto, che sul riso ci sta bene il sughino. In poco più di un minuti la carne sarà cotta, a questo punto basta inscodellare e armarsi di bacchette.

29 aprile 2010

l'antipasto: involtini croccanti di asparagi e uova


Visto che ieri mi sono dilungata un bel pò, direi di non perdere tanto tempo e raccontarvi la prima portata delle famosa cena. Anche perchè in questo momento sono decisamente turbata dalla spesa, perchè vi assicuro io sono molto brava nel fare tetris e incastrare il cibo per due per una settimana dentro a una cosa che è poco più grande del minibar degli alberghi. Sono brava, non per vantarmi, ma a sto giro la sfida è decisamente difficile e devo riuscirci prima di andare a lavoro.

Un'unica precisazione sulle quantità: la cena dovrebbe essere gourmet, quindi, per essere chic, non si dovrebbero riemire i piatti come se fosse l'ultima cena della propria vita. Ma io conosco il mio pollo e quindi ho fatto quantità che lo soddisfacessero, fotografando poi il mio piatto che era decisamente più gourmand.

per 12 involtini (se vogliamo essere chic dimezziamo le dosi)

12 dischi di carta di riso (quelli per gli involtini primavera, sostituibili con pasta phyllo)
400-500 gr asparagi verdi
2 uova
sale - pepe - olio

Rassodare le uova e bollire al dente gli asparagi con un goccio di succo di limone nell'acqua. Mettere da parte le punte più belle degli asparagi - le useremo per guarnire il piatto -e tagliare alla julienne (ma chi è julienne?) i gambi, le punte scartate e le uova. Mescolare il tutto, regolare di sale e pepe e aggiungere un filo d'olio giusto perchè non sia troppo asciutto il ripieno. Far rinvenire la carta di riso in acqua tiepida (io avevo tenuto da parte quella in cui avevo bollito gli asparagi), basta immergerla pochi secondi altrimenti vi si spappola in mano. Formare gli involtini mettendo il ripieno abbastanza vicino a voi, riepiegano il lato in basso sul ripieno, poi piegare sopra i due lati, in modo che siano chiuse poi le estremità dell'involtino e infine arrotolare tenendo stretto il ripieno. Si, lo so, non ci avete capito nulla...sigh.
Appoggiarli sulla placca ricoperta da carta da forno e schiaffare in forno per una ventina di minuti. A metà cottura, quando sopra saranno già croccanti, girateli.
Impiattateli con le punte degli asparagi fatte rosolare con una nocciolina di burro in padella e una girata di balsamico, che ci sta sempre bene.