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19 febbraio 2011

salmone al pompelmo e miele


Per farvi capire la situazione vi racconto di ieri sera: era da tanto che non "facevamo serata" cioè non si usciva per andare in un locale in cui si "balla"... uhmm discorso lungo quello dei luoghi adibiti a serata, vabbè... insomma era un po' di tempo che non si faceva a favore di serate più tranquille.
Ebbene, nonostante mi sia scolata una redbull prima di uscire, alle 4 di notte io e la mia dolce metà siamo crollati a dormire sul divanetto del locale. Ecco, questo è il tipo di stanchezza di cui parlo: stare dietro alla consolle che manda musica a volumi assurdi e domire di gusto.

La cosa bella è che i giorni in cui non lavoro, come questo weekend, sono proprio giorni di vacanza in cui voglio fare solo ciò che mi rende felice. Me li godo di più.
Così altra ricetta speedy, ormai solo così cucino, che poi vado a sperperare denaro a Chinatown!

a persona
1 filetto di salmone
scorza di pompelmo
un cucchiaino di miele
cimette di cavoli vari

Nel cestino per cuocere a vapore mettere un pezzetto di carta da forno, in modo che i liquidi non si dispersano, adagiarvi sopra il salmone senza pelle e le cimette. Salare e pepare. Aggiungere le scorzette di pompelmo e cuocere a vapore per una quindicina di minuti, dipende un pò dalla grandezza del salmone che deve cuocere dentro. Infine spennellare col miele il salmone e gustare.

30 gennaio 2011

filetto di maiale alla senape e pepe mix con riso selvaggio


Un po' mi dispiace perchè questo piatto è tanto goloso e metterlo in relazione al maialone nazionale è un peccato. Eppure la situazione politica italiana è arrivata davvero ad essere una pantomima vergognosa che il silenzio non è più giustificato.
Mi piace tanto il modo che ha trovato il mondo dei foodblogger per parlare di certi temi, perchè credo che sia fondamentale schierarsi e dire da che parte si sta, ma anche che in ogni ambito c'è un modo giusto per farlo. Così aderisco davvero volentieri all'iniziativa a cui mi ha invitata Kemi:

Cliccando sul maiale arrivate direttamente al post sul blog Kemiconti in cui viene spiegata l'iniziativa a cui fortunatamente stanno aderendo in tanti.
E per approfondire ulteriormente la questione vi rimando anche alla raccolta di firme lanciata da Concita De Gregorio sul Giornale (che oltretutto lei, diciamolo, è proprio una gran donna!)

Ora passiamo al maiale buono e a una ricetta semplicissima (l'ispirazione ammetto viene dal sito del Philadelphia)

per 2 persone:
450 gr filetto di maiale
1/2 cipolla bianca
un cucchiaio scarso di pepe mix in grani
1/2 bicchiere di vino bianco
100 gr formaggio spalmabile tipo Philadelphia
un cucchiaino abbondante di senape media

In una casseruola mettere olio, il pepe in grani e la cipolla tagliata grossolanamente a rosolare. Quando la cipolla inizia a sfrigolare adagiare il filetto di maiale e farlo colorire da tutti i lati sensa bucarlo con la forchetta. Sfumare con il vino bianco e appena evapora aggiungere acqua (o brodo leggero) fino a coprire per più della metà il filetto. Coprire e cuocere finchè l'acqua non evapora quasi tutti, si sarà creato un sughetto sul fondo. Togliere la carna dalla pentola e versarci il formaggio e la senape e stemperarli nel fondo di cottura, in caso sia troppo denso il risultato aggiungere un cucchiaio o due d'acqua. Tagliare la carne a fette un po' spesse e servirlo accompagnato dalla salsa e da riso selvaggio semplicemente cotto in acqua salata.

24 gennaio 2011

mazzancolle marinate semplici semplici

Questo periodo è davvero difficile, col nuovo lavoro non ho un secondo libero e arrivo a casa la sera che se lancio sulla piastra un petto di pollo è già tanto. Potrei consolarmi pensando che ne approfitto per una dieta forzata, ma l'unica cosa buona del lavoro è che abbiamo una cucina piena di schifezze da mangiare, così dallo stress mangiucchio e vanifico il petto di pollo serale...
Inoltre mi hanno spedita a Firenze a lavorare a Pitti Bimbo per cui sono stata lontana ancor di più dai fornelli...
Per non parlare di Identità Golose e di tutti gli appuntamente menighini a cui non potrò partecipare lavorando pure di domenica...sigh
Insomma, ora sono in attesa della consegna della spesa a domicilio, non ricordo manco più cosa ho comprato, spero in ingredienti che mi diano ispirazione e di ricordarmi di salare le torte salate o di controllare la scadenza della panna prima di riempire le quaglie così magari una ricettina da postare ogni tanto mi salta fuori.

Queste mazzancolle sono un piatto semplice, veloce e gustosissimo. Aggiungendo un po' di riso la cena è fatta.

per 4 persone:
400 gr mazzancolle intere
100 ml olio
100 ml succo di limone
prezzemolo
peperoncino
sale rosa
pepe bianco
2 cespi di indivia belga

In una ciotola grande versare tutti gli ingredienti a parte l'indivia e lasciare a marinare in frigo almeno mezz'ora. Scaldare la piastra (quella da bistecche per intenderci) o una padella antiaderente e nel frattempo prendere le mazzancolle e infilarle in uno spiedino alternando il verso della testa. Cuocere gli spiedini sulla piastra, basteranno 3-4 minuti per lato.
Filtrare la marinata, disporre sul piatto l'insalata belga, condirla con la citronette ricavata dalla marinatura e poggiarci sopra gli spiedini.

18 dicembre 2010

insalta di gallina con melograno e vinagrette calda


Oggi un sacco da scrivere e due ricette! Lo so che non aspettavate altro...eheheh
Ebbene il Natale si avvicina e avrete notato che non l'ho manco nominato in questo periodo in cui tutti sfornano solo biscotti... Arriverà anche a breve un post tutto dedicato ai regali di Natale by me, quindi non temete, non sono l'anticristo, ma sarei più felice di festeggiare il Natale che ne so, con un cocktail con l'ombrellino su una spiaggia in Australia, ecco...così per dire

Quando ero piccola ogni volta che vedevo o parlavo di neve facevo finta di vomitare, ero una bambina tanto carina =D

Ma bando alle ciance, qui si spadella e ancora un volta per un contest mica da poco! I premi di Ballarini messi in palio da Ramona di Farina, lievito e fantasia sono stupendi. Il contest promosso prevede tre categorie e io ho pensato bene di trovare il modo di prendere due piccioni con una fava, quindi le mie ricette partono assieme e poi si dividono.



SI parte dunque con un lesso di gallina. Cioè se volete farlo con tutti i crismi va benissimo, a me serviva solo la gallina e il brodo buono...

1/2 gallina
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
semi di coriandolo (o se preferite il classico garofano nella cipolla)
sale grosso

In una pentola capiente portare a bollora acqua salata con detro carota, cipolla e sedano. Quando bolle bene gettarvi la mezza gallina, già pulita. Controllate bene che non abbia piumette o peletti da bruciar via con la fiamma del gas. Lasciar cuocere almeno un'ora, controllate con la punta di un coltello se la carne è cotta. Infine levare le verdure e, bhè si, mangiatele pure. Lasciar raffreddarre la gallina ed il brodo e siamo pronti per la vera ricetta!

INSALATINA DI GALLINA
per due persone
1/2 gallina lessata
misticanza
1/2 melograno
aceto di vino bianco
sale
olio EVO

Tagliate a pezzetti la gallina. In un piccolo recipiente mettete tre cucchiai di aceto con il sale e scaldatelo leggermente (io ho fatto col microonde al minimo, altrimenti a bagnomaria) aggiungete due cucchiai d'olio e shekerate bene. In una ciotola mettete un letto di misticanza, poggiateci sopra la gallina e condite con la vinagrette. Completate con i chicchi di metà melograno ed il succo che ne viene fuori.

3 dicembre 2010

filetto di maiale alle clementine con cipolline borettane

Ho comprato un sacco di clementine e si stanno dimostrando un ottimo cibo antistress, cioè mi autoconvinco che combattere la fame nervosa con una clementina è meglio di mezza tavoletta di cioccolato...sarà...

Però almeno si sono dimostrate assai utili per un contest i cui premi son troppo belli per non partecipare ma che mi ha messo in seria difficoltà. Si tratta del Contest Lagostina organizzato da Elga di Semi di papavero

La richiesta era chiara: cucinare qualcosa senza grassi in cottura, in pratica far finta che una pentola come quelle messe in palio la si ha già e la si possa usare...ahahahah
Potevo mica farmi scoraggiare dal fatto che le mie padelle sono eredità scrostate e mi si appiccica sempre tutto anche se ci metto l'olio? No, ovviamente!
Così ho trovato la pentola adatta a me: la ciotola della ricecooker. Oltre a essere l'unico elemento il cui rivestimento antiaderente non è sparito, è pure comoda, coi bordi altini...e quindi ecco la mia ricetta zero grassi, tanto gusto, ma per davvero.

per 2 persone
400 gr filetto di suino
150 gr cipolline borettane
4 clementine
1 cucchiaio sake (o altro alcolico)
1/2 bicchiere acqua
rametto mirto

Prendere il filetto di maiale e togliere il grasso più che si può. Spremere 3 clementine, aggiungerci il sake, il mirto e farci marinare il filetto almeno un'ora.
Pulire le cipolline dalla buccia.
Poi mettere sul fuoco una padella antiaderente (o il recipiente della ricecooker=) e farlo scaldare bene, quando è ben caldo metterci dentro il filetto e farlo rosolare su tutti i lati. Aggiungere le cipolline e la marinatura, far insaporire un minuto e aggiungere mezzo bicchiere d'acqua. Coprire col coperchio e far cuocere circa 6 minuti. Tirar fuori il filetto, controllare la cottura, il centro dev'essere leggermente rosato e tenere in caldo. Far ridurre il liquido a fiamma alta finchè le cipolline saranno cotto e aggiungere all'ultimo la clementina avanzata a spicchi.
Impiattare versando il fondo di cottura sulla carne e sul contorno.

19 novembre 2010

cake di zucca con noci del Cavoletto


Non c'è nulla di meglio per risolvere giornate uggiose (d'umore e di tempo) che rivolgersi a ricette fidate, o blogger fidate nel caso di sua maestà Sigrid.
Così sono partita da qui e...ehm...non confrontate la fotografia, please
Ma fidatevi del gusto =)
Io ho usato noci normali, che son porella e la frutta secca mi mette sempre in crisi per quanto costa e ho diminuto un pò lo zucchero. E poi ho messo tutto in un unico stampo...facciamo che vi riporto la ricetta con le mie modifiche in rosso, dettate dalla dispensa, mica dalla mia bravura.

zucca fresca 400g
farina di 7 cereali 200g (100gr)
farina 00 150g (200 gr)
uova 3 (2 ma erano grandi)
noci pecan 80g (noci normali)
burro 50g
zucchero di canna 40g
sciroppo d’acero 40g (malto)
lievito per dolci non zuccherato 2 cucchiaini abbondanti
sale mezzo cucchiaino
noce moscata una generosa grattugiata

Per la ricetta vi rimando all'originale seguita passo passo perchè oggi ho passato il tempo a scrivere (per altro) e sono piiigra. Quello che posso dire è che tagliata a fette e messa in frigo dentro ad un sacchettino per alimenti ben chiuso ha resistito fino a ieri sera, quando ho riscaldato le ultime due fette al forno facendoci sciogliere sopra dell'asiago...buonisssssime!

PS: Grazie a tutti di cuore per il supporto in questi giorni =)

9 novembre 2010

tortini di zucca e verza con cuore filante e Giallo di sera!


Oggi avrei dovuto esser felice perchè iniziavo una piccola collaborazione, che era comunque qualcosa in questo periodo nero di disoccupazione. Invece sono stata trattata davvero male, le persone a volte sono davvero brutte... e quindi sono ancora qui a cercar lavoro e perdonatemi se sono negativa, ma la situazione è proprio pesante. Quindi meglio pensare alla cucina!
La ricetta di oggi è semplicissima, ma mi piace perche è un modo carino per rendere più appetibili delle semplici verdure e poi è super light.



per 4 tortini:
300 gr zucca
carota-cipolla
1 uovo
2 cucchiai pan grattato
2 cucchiai parmigiano
basilico fresco
5 foglie grandi di verza
coriandolo in grani
50 gr formaggio di latte (tipo asiago)

In una pentola portare a bollore dell'acqua salata con dentro carota e cipolla, alcune foglie di basilico e i grani di coriandolo. In questo brodo fate cuocere la zucca tagliata a tocchetti finchè non sarà morbida, lper capire se è pronta basta bucare la polpa con una forchetta, se non fa resistenza ci siamo.
Nella stessa acqua (economizziamo!) sbollentate pochi secondi le foglie di verza a cui avrete tolto la parte centrale dura. Con le foglie di verza foderate gli stampini monoporzione, non c'è bisogno di oliare o imburrare se usate quelli usa e getta di alluminio.
Intanto schiacciate la polpa di zucca e uniteci l'uovo, il pan grattato e il parmigiano. Regolate di sale e pepe e riempiteci le foglie di verza. Prima di richiudere su se stesse le foglie di verza affondate un pezzetto di formaggio. Infornate per 20-30 minuti a 180°.

E per tirarmi su di morale ripenso a venerdì sera quando ho avuto la fortuna di partecipare alla serata Giallo di sera. Ho cucinato con tanti food blogger ed è stata davvero una bella serata!
Grazie ancora a Giallo Zafferano, Shake&bake e Labna per aver organizzato.


Nella foto Sonia, il boss di GialloZafferano, Manuel di Labna, Alessia di Timo e Maggiorana e Cecilia di Sos torta.
Ma poi c'erano anche: Alice di FoodCouture, Lucia di In vacanza da una vita, Stefania di Dolci ma non troppo, Matteo di Sale e Zucchero, Lucia di Ti cucino così, Elisa di Reveu Gourmet e Elena di Notti creative.

Mi spiace non metter più foto, ma ero intenta a mangiar focaccia e ne ho fatte pochine...ma se correte sui blog degli altri partecipanti c'è chi dilingentemente ha fotografato tutto =)
A presto!

27 settembre 2010

insalata di spinacini con pesche e polpette


Prima che sia troppo tardi (dai, dai, concedetemi un'ultima pesca anche se siamo in autunno!) vi scrivo di questo piatto unico supergustoso-ma davvero nè?!- che risolve brillantemente il problema del pranza quando non si ha voglia di spignattare, ma solo di mangiare qualcosa di sfizioso.
Ecco gli ingredienti per 2:

150 gr salsiccia
1 cucchiaio cranberries disidratati
spinancini freschi
1 pesca noce
sale-olio-aceto balsamico

Nulla di più semplice: tagliuzzare finemente i mirtilli rossi e mescolarli alla carne della salsiccia (avendo eliminato quella che io ho sempre chiamato la buccia della salsiaccia). Formare delle palline piccoline e metterle su una teglia ricoperta di carta da forno, informare per 5-6 minuti. Si cuoceranno senza aggiunta di grassi e i mirtilli fondendosi doneranno un gustino agrodolce delizioso. Nel frattempo condite gli spinacini freschi con sale, olio e aceto balsamico. Tagliate la pesca a fettine e unitela all'insalata, concludete con le polpettine e gustate.

13 settembre 2010

teriyaki mon amour

Durante le vacanze mi sono concessa una lettura leggera, diciamo pure che chiedendo aiuto in libreria mi sono vergognata un pò... ma era tutta una cosa nella mia testa, non c'è nulla di male a comprare:
"Sempre giovani e magre. I segreti in cucina delle donne giapponesi."
di Naomi Moriyama e William Doyle - 2009 - Trenta Editore

Non c'è nulla di male, ma entravano in gioco una serie di pudori e fisime che era un pò come guardare il commesso e ammettere che sono una donna terribilmente complessata... comunque, superato ciò, ho letto il libro. Prima di tutto perchè costa abbastanza poco da accettare il rischio che sia una cretinata e poi perchè sono stufa dei libri sulla cucina giapponese che parlano solo di sushi. Effettivamente il libro è una cretinata, nel senso che essendo scritto da una giapponese trapiantata in America, per il pubblico americano, incarna proprio la filosofia di vendita d'oltre oceano: concetti ripetuti mille volte ed entusiasmo falso, come i venditori delle televendite ecco.
Superando questo ostacolo si possono leggere aneddoti interessanti sulla cultura culinaria giapponese e approfittare delle 35 ricette casalinghe ben raccontate.

Tra queste ricette non poteva mancare la salsa teriyaki, ottima per carne e pesce e decisamente uno dei sapori che preferisco nella cucina orientale.



Pollo yakitori per 2

6 sovracosce di pollo
3 cipollotti freschi
15 spiedini di bamboo
2 cucchiai sake
4 cucchiai salsa di soia

per la salsa:
50 ml mirin
2 cucchiai salsa di soia
1 cucchiaino di zucchero

Disossare le sovracosce, togliere il grasso in eccesso e tagliare la carne in cubetti il più possibile regolari. Mettere la carne a marinare nel sake misto alla salsa di soia.
Nel frattempo mettete gli spiedini di bamboo in acqua per almeno 20 minuti, si eviterà la rottura durante la cottura.
Mescolate gli ingredienti per la salsa finchè lo zucchero non si scioglie.
Scaldate la griglia (o una padella antiaderente) e preparate gli spiedini alternando pezzi di carne con i gambi dei cipollotti.
Mettete gli spiedini sulla griglia e coprite con un foglio di carta d'alluminio, cuocete un minuto per lato, poi spennellate di salsa teriyaki entrambi i lati. Ripetete l'operazione un paio di volte avendo sempre cura di rimettere la carta d'alluminio così che la cane risulti morbidissima dopo.
Se avanza della salsa, una volta cotti tutti gli spiedini, si può scaldare e portare in tavola.

Portati in tavola bollenti ed accompaganti da una ciotola di riso bianco, per me, rasentano la perfezione!

11 agosto 2010

quiche svuotafrigo e arrivederci



FINALMENTE!
Dovrete essere pazienti perchè sono completamente fusa, oggi giorno di valigie e quindi sono pazza e so che qualcosa dimenticherò e quanta roba mi serve e la casa è a posto...manco stessi via mesi interi...ebbene prima un passaggio veloce in liguria e poi Barcelona! Olè!

Quindi oggi ricetta svuotafrigo of course, ma che rimane un grande classico e va sempre bene.

teglia da 22 cm
per la brisè
200 gr farina OO
50 gr burro
50 gr margarina (l'ho detto io che è svuotafrigo, ma ovviamente vanno bene 100 di burro)
sale
acqua qb

In una ciotola mettere farina e un cucchiaino di sale, aggiungere il burro freddo tagliato a dadini e iniziare ad amalgamare con le dita formando delle briciole. Quando è ben mischiato aggiungere poca (POCA) acqua per poter impastare e formare una palla. Mettere in frigo per mezzoretta.

per il ripieno
1 zucchina grande
1 carota grande
100 gr provolone piccante
3 uova
100 ml panna (o latte, o cose così)
pan grattato
sale e pepe

Ho sbattuto in una ciotola le uova con la panna, salato e pepato. Poi ho aggiunto la zucchina, la carota e il formaggio tutti grattuggiati con la grattuggia a denti larghi.

A questo punto ho steso la pasta alta 4-5 millimetri direttamente sulla carta da forno e ho foderato la teglia. Ho punzecchiato con la forchetta tutto il fondo dell'impasto in modo da farlo cuocere bene. Ho spolverizzato la base con poco pan grattato ed ho versato il ripieno.
Cotto in forno per 40 min a 160° circa per cercare di evitare che il forno malefico bruciasse tutto...


Non mi resta che augurarvi BUONE VACANZE a tutti!

5 agosto 2010

crocchette di patate e gamberetti

Ormai conoscete la mia passione per l'oriente e per gli ingredienti strani, ebbene con l'estate, non so perchè, la mia voglia di orientale aumenta. Praticamente mi cibo solo di cose cotte nel wok con mirin e salsa di soia e quindi ho anche poche ricette dengne di nota da condividere. Queste crocchette però sono un ottimo compromesso per sentirsi un pò al mare anche in città, e poi oggi che fuori piove e sono uscita con felpa e sciarpa non mi sento nemmeno in colpa a dirvi di accendere il forno.
Io le ho inondate di salsa okonomiyaki perchè sta bene ovunque, ma sono sicura che un pò di mayonese o salsa rosa staranno benissimo =)

per una decina di crocchette di circa 4 cm l'una
450 gr patate
150 gr gamberetti
erba cipollina
zenzero
2 cucchiai salsa di pesce
panko

Bollite le patate e schiacciatele. Sbollentate in acqua bollente con un pettettino di zenzero fresco dentro i gamberetti per pochi minuti. Tritate gamberi e zenzero al coltello e uniteli alle patate. Salate, pepate e aggiungete erba cipollina a seconda dei gusti e la salsa di pesce. Amalgamate bene il tutto e formate le crocchette. Passatele nel panko su tutti i lati e cuocetele al forno (come ho fatto io) con un filo d'olio, oppure, se siete temerari friggetele.
Servitele con insalata fresca.

28 luglio 2010

panini morbidi morbidi da hamburger

Mi rendo conto che questo mese ho latitato, solo tre ricette in tutto luglio?!
Appena arriva il caldo e il solo l'unico mio pensiero è riuscire a organizzare le vacanze (e sperare che arrivino i finanziamenti dal papà per farle...sigh). Ora è tutto organizzato e prenotato, devo aspettare ancora metà agosto, ma questi giorni voleranno, ne sono certa!

Inoltre ho deciso che mi dirò disoccupata solo da settembre, ora sono vacanziera =)

Ormai avrete capito il mio rapporto conflittuale col forno (e sfido chiunque a non avere un rapporto conflittuale con qualcosa di cui non puoi sapere la temperatura e talmente piccolo che appena ci lievita dentro qualcosa si brucia, se va bene, oppure prende fuoco...si, è successo...). Non so cosa darei per un forno vero, e lo spazio per metterlo, perchè io cucinerei tutto al forno se potessi. Sfoghi a parte questo è il primo esperimento di pane che ho fatto in un raptus di "voglia di McDonald's".

Panini morbidissimi e gustosi!
La ricetta è presa da qui, io ho dimezzato la dose e aggiunto insieme al sesamo dei pezzettini di pancetta affumicata. Non abbiate paura di abbondare che all'inizio sembrano tantissimi sopra ai panini ancora mezzi lievitati, poi ne vorrete mille di più perchè diventano croccanti e danno sapore.

4 luglio 2010

gateau di patate e asparagi

Lo so, lo so, mentre fuori ci sono 40° all'ombra non ha senso postare una ricetta che prevede l'accensione del forno. Sono un'outsider...eheheh
Vi confesso che io da quando è iniziato il caldo accendo quasi sempre il forno e quasi mai i fornelli, perchè il forno si arrangia... Si arrangia anche a farmi fallire i bignè e a dover rinunciare al profiteroles, maledetto!

Resta il fatto che io dipendo dal forno quando fa caldo, voi al massimo segnatevi la ricetta per l'autunno, tanto è semplicemente banale e il ripieno si può fare con qualsiasi verdura...io vi dico solo che ho fatto questo gateau perchè volevo un plum cake salato, ma non avevo uova e alla fine è nato lui e gli ho voluto un gran bene =)


350 gr patata
75 gr yogurt greco
2 cucchiai latte
sale-pepe-noce moscata
1 mazzo di asparagi
50 gr formaggio (scamorza)
pan grattato
parmigiano grattuggiato

Bollire la patata (o magari sfruttare il microonde, anche lui si arrangia), schiacciarla, aggiungere lo yogurt, il latte, sale, pepe e noce moscata. Il composto deve restare abbastanza denso.
Nel frattempo bollire un mazzo di asparagi con un cucchiaio d'aceto nell'acqua. Scolarli al dente e togliere le punte, che domani potrete mettere nella vostra insalata ; )
Ungere una teglia lunga, spolverare di pan grattato e metterci metà composto di patate, livellarlo creando un buco nel centroin cui posizionerete gli asparagi e il formaggio. Chiudere con il restante composto di patate, spolverare il tutto con abbondante pan grattato e mettere qualche fiocchetto di burro sulla superficie. Infornare a 180° per una mezz'oretta almeno, impostare il timer così da poter uscire dalla cucina, tranquilli, il forno si arrangia!

21 giugno 2010

involtini di vitello con formaggio e amaretti

Ultimamente sento l'arrivo dell'estate e sono un pò persa. Tutto ciò nonostante la pioggia e le temperature autunnali che non ci abbandonano. Persa nel senso che riesco ad uscire di casa senza cellulare e portafoglio e accorgermene quando sono già in centro, cose così.
Mi consola il fatto che i fornelli funzionano di nuovo, anche se per non rischiare che si ripresenti il problema dovremmo cambiare il frigorifero... più abito in questo buco-locale più vorrei picchiare l'architetto che l'ha arredato senza la minima logica... grrrr, meglio non pensarci.

Quella di oggi è una non-ricetta, più che altro è un modo che adoro per fare velocemente e in maniera strabuona le classiche fettine di vitello, quelle che si tengono in frigo perchè sono comode e che poi, una volta passate in padella, sembrano suole di scarpa.

fettine di vitello
amaretti
formaggio dolce, tipo asiago
brandy o qualsiasi vino liquoroso
aromi, io rosmarino

Battere leggermente la fettina, mettervi al centro l'amaretto sbriciolato e qualche pezzettino di formaggio e chiudere arrotolando e fermando i lati con stuzzicadenti. Se si chiude ben fisso il formaggio non uscirà in cottura.
Cuocere in padella facendo prima dorare gli involtini con poco olio e gli aromi, poi bagnarli con brandy finchè non sono cotti. Basteranno pochi minuti per lato e voilà!



26 maggio 2010

torta semi-salata caprino e pere

Eccomi qui, sempre un pò di cosa, ultimamente o troppi pensieri che affollano la testa, il che non mi impedisce di cucinare, ma bensì di postare...
Tutti conosciamo il detto:
"Al contadino non far sapere,
quanto è buono il formaggio con le pere"
Ame lo insegnò mio padre da piccola, assieme al fatto di avermi trovata sotto ad un cavolo, e io non ho mai dubitato di nessuna delle due affermazioni!
Ebbene, questa torta dal classico contrasto dolce-salato che mi piace tanto e che la sende estremamente versatile (dall'antipasto al dolce, non è mai fuori luogo), è nata per caso e perchè la mia memoria fuonziona male. Avevo letto una ricetta su un giornale ed ero convinta fosse con le pere, quando la sera che ho cotto questa, sono andata a controllare c'erano mele, uvetta e rhum...insomma mi ero pianificata una ricetta che era solo nella mia testa!

per una teglia da 24
150 gr farina 00
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di lievito chimico
sale
birra qb

3 pere williams rosse
180 gr caprino morbido
rosmarino

La base è la famosa pasta al vino, che poi è diventato birra, che gira da un bel pò nella rete. Semplice, versatile e sicuramente molto iù light di una briseè o di una frolla.
Ho preparato la pasta aggiungendo la birra pian piano finchè l'impasto non era della consistenza giusta per essere steso e l'ho messo a riposare.
Nel frattempo ho tagliato le pere a fettine, erano pere molto polpose, morbide e zuccherine quindi non ho aggiunto zucchero.
Ho steso la pasta col mattarello direttamente sulla carta da forno, ho bucherellato il fondo con i rebbi della forchetta e ho posizionato le fettine di pera cercando di livellarle bene. A questo punto ho mescolato il formaggio per renderlo più cremoso e l'ho "spalmato" sulle pere cercando di non mischiare il tutto. Ho spolverato con rosmarino secco e messo in forno a 180° finchè il formaggio non aveva fatto la crosticina. Servire tiepido.
Vi consiglio di aprire ogni tanto il forno e far uscire l'umidità perchè le pere rilasceranno molta acqua e si rischia di avere la pasta spappolata. In caso, se vedete molto liquido, scolatelo con attenzione.

22 maggio 2010

polpette di pesce con salsa fredda di melanzane

Quando ero piccola, ma neanche troppo, la cosa che mi rendeva felice nelle serate in cui i miei mi lasciavano sola a casa era che potevo mangiare davanti alla tv. Ah (sospiro...) queste generazioni cresciute a telefilm americani...

Quello che mi piaceva, oltre al comando sul telecomando, era la questione del vassoio, su cui posizionare tutto con armonia. Un pò come quelli degli aerei, oh si, anche quelli mi piacciono. Anche oggi, se avessi un divano e un salotto, lo farei volentieri.

Tutto ciò per dire: ecco un'altra ricettina per il Contest "Il panino con la coppa"

Questa volta qualcosa di fondamentalmente salutare, ma così sfizioso che non sembrerebbe.

per la salsa:
melanzane
yogurt bianco
aglio

La salsa, forse per via dell'aglio, mi ricordava molto i piatti greci. Fresca e rapida da fare è perfetta per l'estate. Ho tagliato due melanzane lunghe a fettine e cotta in forno con pochissimo olio e pochissimo sale finchè non era morbida. Ho aggiungo uno spicchio d'aglio a pezzetti e olio EVO a freddo e lasciato macerare (io l'ho lasciati una notte in frigo, ma volendo si può anche meno). Aggiungere yogurt bianco in quantità pari a quella delle melanzane e passare al minipimer. Aggiustare di sale e pepe.

per una decina di polpette:
300 gr filetto pesce bianco
1 fetta pancarrè
1/2 bicchiere latte
1 uovo
sale - pepe
pan grattato

Ammollare il pane nel latte. Nel frattempo cuocere il pesce (al vapore, bollito, microonde, basta che sia cotto). Mescolare il pane (strizzatelo del latte in eccesso) con il pesce e l'uovo formando un composto abbastanza compatto. Formare con le mani delle salsicciotte, passarle nel pan grattato e cuocere in forno finchè non saranno d'orate.

Infilzate con stuzzicadenti le polpette così da poterle pucciare nella salsa e mangiarle senza distogliere gli occhi dallo schermo, fate solo attenzione a non sbrodolare sul divano!

19 maggio 2010

sformatini di fiori di zucca con ricotta e pancetta




Alzi la mano chi riesce a resistere a dei fiori di zucca. Io appena vedo un mazzetto DEVO comprarli. Sarà la forma sensuale, il colore brillante, ma sono così belli, no? Annuite che se no mi sento pazza!
Ebbene che farci una volta che sono nel frigo a guardarmi? Non avevo voglia di friggere, cosa che, forse ve ne siete accorti, evito sempre di fare, ma neppure di risottare... insomma c'avevo fame, e quindi poche forze per cucinare =)
Navigando mi sono imbattuta in questi sformatini qui e sono "corsa" a farli. Grazie a Furfecchia di Pan con l'olio.
Vi metto tra parentesi le mie modifiche dovute a quel che ho trovato in frigo;

per 4 stampini singoli:
250 gr di ricotta (io 100 gr di ricotta e 100 di formaggio spalmabile)
8 fiori di zucca grandi
1 zucchina (un paio delle zucchinette attaccate ai fiori)
100 gr di speck a fette sottili (mezza vaschetta di cubetti di pancetta affumicata)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
sale e pepe

Mescolate la ricotta con l'uovo, sale e pepe. Fate rosolare la pancetta in una padellina antiaderente senza olio, giusto perchè diventi un pò croccante e aggiungetela alla ricotta.
Aprite i fiori di zucca e foderateci gli stampini, io ho fatto così: mettevo un quarto di fiore sul fondo, poi un paio di fiori aperti per le pareti tenendo le punte dei petali verso l'alto così da utilizzarle per chiudere. Versare sul fondo le zucchinette tagliate a tondelline sottili e poi riempire con l'impasto di ricotta. Chiudere la formina con i fiori e schiacciare leggermente in modo che il composto sia ben in forma. Infornare a 180° per una ventina di minuti, fate la prova dello stuzzicadenti e fate raffreddare un attimo che scottano!

ps: e danno anche molte soddisfazioni fotografiche =D

8 maggio 2010

i mondiali nel piatto: cosa senza nome

Lo ammetto, non sono ancora riuscita a darci un nome a questa cosa qui. Però vi assicuro che è buona, cioè mica la postavo altrimenti, no?
L'altra sera avevo voglia di schifezzine, così mi son messa a patrocciare in cucina ed è uscito questa specie di fajitas/crepés rivisitato. Praticamente dentro c'è un mix di culture notevole, così ho pensato fosse una ricetta carina per il concorso di La cucina di qb : Il panino con la coppa, organizzato proprio per l'inizio dei mondiali.

Devo dire che questa cosa dei mondiali mi ha un pò depressa, non per la gara, per carità, è che ho dovuto constatare che son passati 4 anni da quelli prima...ok, non prendetemi per pazza, è normale, lo so, ma mi sembra ieri quando passavamo il pomeriggio nel cortile dell'università davanti al maxischermo a vedere l'Italia. Un pò di nostalgia, no...però ne son cambiate di cose nel frattempo...

Ora meglio parlare di cucina, per 2 porzioni:
130 gr farina
2 cucchiai paprika dolce
2 cucchiai olio di semi
sale
acqua qb

Preparare una pastella abbastanza morbida, stile crepés per intenderci e prepararci dunque due specie di crepés però, se fate come me, e le cuocete in forno verranno un pò più spugnose,. Sarà anche il profumo della paprika, ma mi ricordavano anche il pane medio-orientale, quello che usano per mangiare con le mani...

200 gr carne macinata
50 gr formaggio morbido
sale-pepe- erba cipollina

Mescolare bene la carne col formaggio e le spezie, poi formare delle polpettine grandi come una noce. Io le ho cotte in forno, ma se non si temono i grassi si possono ovviamente cuocere in padella con un pò d'olio.

A questo punto si farcisce la crespella con insalata croccante, le polpette e una salsina a piacere (d'altronde l'avevo detto che la ricetta è nata perchè avevo voglia di porcate). Io ho messo abbondante salsa okonomiyaki e ci stava benissimo =)
Si può giocare coi ripieni e con i formati, scommetto che in monoporzione sarebbero carinissimi.

3 maggio 2010

sfincione siculo

Cibo lento per domenica lenta.
Seppur mio nonno a origini del sud italia e io, fisicamente, posso rientrare nei canoni tipici del sud, bisogna dire che non ho mai avuto tradizioni culinarie dalla terra degli avi, anche perchè mia nonna invece, che era la cuoca, era di origini svizzere.
Avevo però una compagna di Master che elogiava le qualità dello sfincione abbondantemente e quando l'altro giorno la mia dolce metà ha richiesto lo sfincione ho deciso fosse giunto il momento di provarlo. Prego dunque di avere pietà di me, voi lettrici dalla Sicilia, e se volete darmi suggerimenti saranno ovviamente ben accetti.
Ricercando in internet ho trovato mille versioni diverse, come spesso succede per le specialità regionali, quindi ho mischiato un pò tutte le informazioni trovate optando per la versione in rosso.

per la pasta
500 gr farina OO250 ml acqua circa
1 pizzico di sale
2 pizzichi di zucchero
1 bustina lievito di birra secco

Preparare la pasta di base come quella della pizza, setacciando quindi la farina con lo zucchero, il sale e il lievito e aggiungere man mano l'acqua tiepida. Impastare per una decina di minuti e coprire con un panno lasciando lievita un'ora e mezza o finchè non raddoppia. Con queste dosi mi son venute due teglie.

Per la copertura
2 barattoli polpa di pomodoro in pezzi
2 cipolle bianche
150 gr caciocavallo
acciuge
pan grattato

Mentre la pasta lievita affettare grossolanamente le cipolle, farle imbiondire in un paio di cucchiai d'olio e poi aggiungere la salsa di pomodoro. Cuocere finchè il sugo sarà cotto e ben saporito.
Tagliare il caciocavallo a fette e tostare in una padella antiaderente il pan grattato.

A questo punto dividere a metà l'impasto e lasciare coperto quello che non si usa, se, come me, non si possono mettere due teglie in contemporanea nel forno...sigh
Stendere nella teglia la pasta con le dita, lasciandola alta circa 1,5 cm.
Ungere le pasta e disporre a piacere dei filetti di acciuga. Coprire il tutto con le fette di caciocavallo. Ricoprire con la salsa e terminare con il pan grattato. Cuocere a 180° per mezzora (nel forno elettrico come il mio) se no 40 minuti in quello ventilato.

Come intuirete non è una ricetta veloce, per questo adatta per quelle domeniche pigre in cui non si mette naso fuori casa e si può cucinare con calma e pregustare il pranzo con l'odorino che si spande per casa mentre la fame cresce.

E a proposito di cucina pigra colgo l'occasione per partecipare al giveaway più pigro che c'è:

Grazie a Zucchero&sale per tanta bontà =)

21 aprile 2010

lonzino speziato per recuperare


La cosa peggiore di quando entri in un giro nuovo è che sei estranea a tutte le tradizioni e usanze che lo caratterizzano, quelle esperienza fatte da tutti che ogni tanto si ricordano ridendo complici... ecco, io mi sento quella un pò tagliata fuori e allora cerco di recuperare.
Questa faccenda del salume casalingo mi ha intrigata da subito e ora che l'ho assaggiato non credo ne potrò più fare a meno: buonissimo ed economico, cosa si vuole di più?! Ah si, e lo posso fare anche in quel buco di cucina che mi ritrovo =)

Per la ricetta vi lascio il link del Cavoletto col suo Lonzino speziato di Filippo V

Di mio aggiungo che non ho resistito e ho iniziato a mangiarlo il giorno dopo che avevo messo le erbe... si può fare!

Se come me lo mangiate da soli queste sono le proporzioni per 300 gr di carne: 125 gr di sale e 175 gr di zucchero.