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6 gennaio 2011

crostata di ricotta e cioccolata


BUON ANNO!
Si lo so, arrivo tardi, ma è così bello prendersela comoda: non pensare che inizia un anno nuovo e pieno di preoccupazioni già in partenza, non pensare che ho il blog da un anno e sei giorni e dovrei fare dei bilanci, non pensare alla dieta... Sapete che vi dico? L'augurio vero che sento di fare a tutti e che l'anno nuovo porti un po' di spensieratezza a tutti, ma autentica, mica si deve fare come lo struzzo, sarebbe bello no poter essere un pò più leggeri...

A proposito di blog, anche se non ho festeggiato nel giorno giusto, un dolcetto come inizio glielo dovevo. E mica ho fatto questo perchè la ricotta era in scadenza, no no...
e nemmeno perchè avevo solo avanzi di tavolette di cioccolato e poco altro, no no...
Sta di fatto che qui le torte formaggiose le apprezziamo, ecco.

La ricetta non è perfetta, ci andrebbe a mio avviso più ricotta e meno latte, quindi sarà (ahimè) da ritentare.

stampo da crostata da 24
mezza porzione della pasta frolla di Paoletta
(unico appunto: ho usato la farina con il lievito incorporato invece che aggiungercelo)

200 gr ricotta vaccina
250 ml latte
3 uova
100 gr zucchero (io ho usato metà normale metà a velo)
165 gr cioccolato

Per la pasta seguite le indicazioni di Paoletta e andrà, ovviamente, benissimo. Poi stendetela sulla carta da forno della misura della teglia lasciando da parte un quarto dell'impasto per fare il bordo. Bucherellate con i rebbi di una forchetta il fondo. Ovviamente se non usate la carta da forne premuratevi di ungere e infarinare la teglia.
Mescolate la ricotta con lo zucchero, aggiungete i tuorli d'uovo, il latte e i bianchi montati a neve. Infine mescolate pure metà del cioccolato che avrete sminuzzato grossolanamente, io ho aggiunto anche una manciata di nocciole sminuzzate.
Versata la salsa (molto liquida) sulla base stando attendi che non esca dai bordi, richiudete i bordi leggeremente su se stessi e poi con la frolla tenuta da parte fate delle striscioline con cui costruire il bordo. Versate sulla superficie il cioccolato avanzato.
A questo punto infornate a 170° per un'ora-un'ora e un quarto. Se a metà cottura di scurisce troppo coprite con un pezzo di carta da forno.

Ah si, dimenticavo BUONA EPIFANIA
da domani tutti a dieta no?! ;)

12 dicembre 2010

donuts al forno, ma senza buco

Buona domenica a tutti.
Cosa c'è di meglio di un donuts di prima mattina, magari con la glassa al cioccolato sopra...nulla, ovvio.
Però siccome non amo friggere in casa ve li propongo cotti al forno, che vi assicuro non perdono di gusto e golosità e direi che anche così rimangono una bella scarica di calorie...
Però siccome non ho la teglia adatta i miei donuts non hanno il buco, ho provato a farli anche senza formina, creando un cilindretto di carta stagnola per mantenere il buco. Vengono, ma bruttini e poco fotogenici.
Quindi ho fatto delle palline e le ho cotte nella teglia da minimuffin, direi un diametro di 5 cm ognuno. Ne vengono fuori 16 di queste dimensioni o la metà se fate la forma a ciambella. Quello che conta è il gusto (ottimo) e la consistenza che appunto è quella del donuts altrimenti avrei detto che erano bomboloni, o no?

per 16-8 donuts
15 gr lievito di birra fresco
170 ml latte tiepido
40 gr burro + 1 noce
1 uovo
1 cucchiaino sale
45 gr zucchero
300 gr circa farina OO

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida. Aggiungerci il latte tiepido, il burro fuso, l'uovo, lo zucchero e infine il cucchiaino di sale. Mescolare bene in modo che siano tutti amalgamati e iniziare ad aggiungere piano piano la farina in modo da non formare grumi. Una volta aggiunta tutta avremo un impasto maneggiabile ma morbido. Coprire e lasciar lievitare almeno un'ora in un luogo asciutto e non freddo.
Passata l'ora rovesciare l'impasto sulla spianatoia infarinata e dividere in parti uguali (16 se fate i bocconcini, o 8 se volete la classica ciambella). Cercate di impastare poco e di dare la forma desiderata. Lasciar riposare altri 45 minuti tenendoli coperti.
Lievitati negli stampi cuocerli per 15 minuti a 180°, o fino a doratura, controllateli nel forno.
Appena sfornati fate fondere una noce di burro e spennellate la superficie superiore dei donuts. Ora potete guarnirli come preferite, io adoro zucchero e cannella mescolati assieme, ma anche cioccolato fuso e zuccherini non è male.

25 novembre 2010

brownie cupcakes di Martha Steward

Dopo la bella serata da GialloZafferano Gaia mi aveva invitata a partecipare al contest organizzato assieme ad Alice...potevo dir loro di no?
NO
E quindi ecco i miei primi cupcakes!
Per l'occasione mi sono voluta affidare a Martha per andare sul sicuro, almeno per le tortine. La crema sopra invece è cosa mia, solo che ho scoperto troppo tardi di non avere un bocchettino adatto per la sac a pochè e quindi niente ricciolino sopra al tortino...sigh

per 10 cupcakes
1 tazza farina OO
1 cucchiaino lievito chimico
pizzico di sale
140 gr burro
100 gr cioccolato fondente
1 tazza zucchero
2 uova

per la copertura
200 gr formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
90 gr zucchero a velo
20 gr cacao amaro in polvere
1 bustina vanillina
pizzico di sale

Per i tortini. Sciogliere il burro col cioccolato fondente e lasciar intiepidire. Poi aggiungerci lo zucchero e iniziare a montare con lo sbattitore elettrico. Una volta che lo zucchero è ben sciolto aggiungere un uovo alla volta, facendolo ben amalgamare. Infine aggiungere la farina con il lievito e per ultimo il sale.
Mescolare bene, il composto deve essere liscio.
Infornare a 170° per 20 minuti circa.

Intanto sbattete con lo sbattitore elettrico (massì oggi si fa poca fatica) il formaggio con lo zucchero a velo, il cacao, la vanillina e un pizzichino di sale. Montate bene e rimettete in frigo.

Una volta pronti i tortini decorarli col frosting bello freddo a seconda delle proprie capacità (le mie scarsine...)

9 novembre 2010

NY cheese cake


La cheese cake è uno dei miei (e soprattutto della dolce metà) dolci preferiti. Perchè fin da piccola son sempre stata una da salato, anche a colazione, sì.
Bisogna dire che forse proprio come l'originale non sarà, visto che ultimamente non trovavo più al super la panna acida, e sogno il giorno in cui davanti a me troverò una sfilza di cream di diverso tipo. Nel frattempo facciamocela andar bene così, anche perchè è semplicissima da fare e con queste proporzioni è venuta di una cremosità assoluta. Infatti ha mantenuto un cuore morbido, ma cotto vi assicuro, che era delizioso.
Io poi sopra ho aggiunto semplice marmellata alle amarene riscaldata, il mio compagno ha preteso il cioccolato fuso, insomma la salsina sopra è a libera scelta.

per una teglia da 22 cm
120 gr biscotti digestive
75 gr burro

800 gr formaggio spalmabile*
125 gr zucchero
2 cucchiai amido di mais
3 uova
250 gr yogurt bianco
1/2 limone(succo)

La base è quella classica, quindi: ridurre in polvere i biscotti, sciogliere il burro, mescolare e comprattare il tutto nella teglia ricorperta di carta da forno. Mettere in frigo finchè il ripieno non è pronto.

* Ora apro un piccola parentesi sul formaggio, di solito si dice che il migliore è il Philadelphia, addirittura ho letto in giro che senza quello non sarà buona la torta... Io, ed è un parere assolutamente personalissimo, uso sempre la marca Exquisa, in particolare il formaggio spalmabile light (che qualche grasso risparmiato è sempre meglio). Mi piace di più come gusto ed è molto più cremoso. Ovviamente sperimentate un pò e troverete anche voi le vostre preferenze.

Detto ciò, in una terrina, amalgamate al formaggio lo zucchero, con le fruste elettriche sarà più comodo e in più diventerà bello spumoso facendo entrare aria nell'impasto. Poi aggiungete le uova una ad una, i due cucchiai di amido e lo yogurt che avrete già mischiato al succo di limone.

Versate la crema ottenuta sulla base e cuocete a 180° per 30-40 minuti. State attenti a non far scurire troppo la superficie.
Va servita dopo che si è raffreddata, meglio ancora dopo una notte in frigo.

24 ottobre 2010

torta di mele rovesciata

A volte ci vuole qualcosa di semplice, io poi sono per le coccole non troppo dolci e una torta del genere è perfetta: sta bene al mattino col caffè, sta bene al pomeriggio col thè, sta bene la sera dopo cena...
Insomma ci siam capiti, un classico, ma non per questo non ne esistono mille versioni. Quella di nonna papera l'ho fatta tanto tempo fa.
Per questa, che non è una vera tarte tatin, ma è comunque all'incontrario (la mia dolce metà si è lamentata molto perchè era storta e non va mica bene =), dicevo, per questa mi sono ispirata al Cavoletto, che è pur sempre una certezza e poi vabbè ci ho messo un poco di gusto mio...

Insomma l'allieva, io, non supera la maestra (giammai) ma la cita volentieri!

per uno stampo da 24 basso
4 mele rosse
3 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
60 gr burro

250 gr farina
125 gr zucchero
2 uova
200 ml kefir
1/2 bustna lievito vanigliato
50 ml olio
pizzico di sale

Tagliare le mele a fette e cuocerle in una padella in cui avrete fatto sciogliere il burro. Versarci sopra lo zucchero di canna e la cannela, coprire e cuocerle mescolandole poco finchè non si forma una salsina e loro sono morbide.
Intanto sbattete le uova col kefir e l'olio, aggiungete nell'ordine: zucchero, pizzico di sale, altra cannella se vi và e per ultima la farina setacciata col lievito.
Versate le mele col loro liquido sul fondo della tortiera rivestita di carta da forno, sopra versateci l'impasto e cuocete per 45 min a 180°.

11 ottobre 2010

muffin con mirtilli rossi e cioccolato bianco

Non sono sparita, solo sono un pò occupata. Il fatto è che, mentre cercavo lavoro, che cerco tutt'ora e che non si trova, mi sono imbattuta in uno di quei corsi gratuiti organizzati dalle agenzie di lavoro interinali. Il corso è in scrittura giornalistica e ho colto la palla al balzo, visto che in fondo scrivere è quello che vorrei fare nella vita.
Siccome mi occupa tutti i giorni da mattina a sera ed è dall'altra parte della città, arrivo a casa stanchina e dopo aver scritto tutto il giorno mi faccio prendere dalla pigrizia e non aggiorno il blog (male, male). Così eccomi qui.

La ricetta è una di quelle cose che facciamo tutti quando si deve sfornare un dolcetto veloce: i muffin. Io li faccio da una vita, ma ancora non ho trovato una ricetta che mi soddisfi del tutto.
Questa, che per ora resta la mia preferita, mi permette di avere la giusta consistenza, cioè quella friabilità non troppo spugnosa che il muffin deve avere.
Quello che manca è il cappello!
Avete presente i muffin delle catene americane? Ecco, quelli hanno dei cappellini bellissimi: si gonfiano e diventano a forma di funghetto...i miei rimangono sempre un pò troppo tortine, come forma, più che muffin.

per 6-8 muffin

100 gr burro
200 gr farina
100 gr zucchero
2 uova
1 vasetto di yogurt
1/2 bustina lievito
sale
bicarbonato (1 cucchiaino)
60 gr cranberries secchi
100 gr cioccolato bianco

Mescolare burro e zucchero bene, aggiungere le uova e un pizzico di sale. Poi unire la farina con il lievito e il bicarbonato e aggiungere tutto alla parte liquida senza mescolare troppo, i grumi piacciono ai muffin. Infine aggiungere i cranberries secchi. Versare nei pirottini e cuocere a 180° per una ventina di minuti. Fare la prova stecchino.
Intanto sciogliere il cioccolato bianco. Una volta cotti i muffin lasciarli riposare cinque minuti, sformarli e decorarli col cioccolato bianco.

26 settembre 2010

torta e pesche


Domenica, tempo di postare un dolcetto. Questa torta è nata per far fuori due pesche un pò tristine ed è diventata subito una droga perchè le pesche si sciolgono che sembrano quasi crema.
Poche chiacchiere oggi, anche la ricetta è velocissima, solo vi consiglio, vista la cottura lunga, di mettere la teglia sopra alla placca da forno per evitare di sbruciacchiare il fondo come è successo a me =)

120 gr farina +lievito
75 gr zucchero
60 gr burro
latte qb

2 pesche noci
4-5 cucchiai vodka
25 gr zucchero di canna

Prima di tutto tagliate a fettine sottili le pesche e mettetele a marinare con la vodka.
Poi in una ciotola amalgamate burro e zucchero finchè non sono crema, aggiungete la farina e il latte necessario perchè l'impasto sia abbastanza cremoso (la consistenza è simile a quella degli impasti per maffin, per capirci). A questo punto rivestite uno stampo da cake con la carta da forno, versateci la base e livellatela. Disponete le pesche senza sovrapporle e cospargete il tutto con lo zucchero di canna. Cuocere a 180° per un'oretta, se si caramella troppo il sopra potete coprire a metà con carta da forno. Far raffreddare e assaggiare, se si resiste per almeno mezza giornata poi è ancora meglio!

11 luglio 2010

Crostata alternativa di pesche e amaretti

Oggi posto una torta per chiedere scusa ad una persona a cui ieri ho dato buca, mi spiace davvero molto, ieri è stata davvero una di quelle giornate in cui, magari anche per cazzate, va tutto diversamente da come programmato. Mi farò perdonare =)

Poi chiedo scusa in generale, la foto è quel che è e sembra una torta carbonizzata...bhè si, s'era scurita un filino di troppo però l'effetto poco invitante è dato dal fatto che i colori della torta non ricordano certo quelli dei fiori. Inoltre vi assicuro, che il mio mangiatore di dolci, a cui piacciono solo 2 tipi di dolci, ha amato molto questa torta. E per fortuna che qui se no continuo a mangiarli tutti io...

La ricetta è un esperimento nato dalla fusione di due torte trovate in rete:
questa e quest'altra

Il risultato è una base di frolla al cacao, con ripieno di crema di pesche e ricoperto da un profumato crumble di amaretti! Una crostata leggera, che si scioglie in bocca.

teglia da 24 cm
per la frolla:
125 gr farina 00
25 gr cacao amaro in polvere
40 gr zucchero
40 gr olio evo
50 gr acqua tiepida
1 cucchiaino lievito

Non sto qui a spiegarvi come fare una frolla, vi dico però che viene davvero leggera e friabile nonostante sia senza uova, insomma un ottimo equilibrio.

per il ripieno:
500 gr pesche noci
100 gr burro
75 gr zucchero
scorza di limone
2 uova
100 gr amaretti duri

Prima di tutto sbucciare e tagliare le pesche, io ho preferito a quadratini, ma volendo potete lasciarle a fettine, in quel caso forse meglio se aggiungete un paio di pesche in più.
Fondete il burro e aggiungeteci lo zucchero, la scorza di limone grattuggiata e le uova; in ultimo le pesche. Versate nello stampo, che nel frattempo avete riempito con la frolla stesa con l'aiuto di due fogli di carta da forno.
Infornate per 20 min a 180, estraete dal forno e ricoprite tutto con gli amaretti sbriciolati grossolanamente, rimettete in forno per almeno altri 20 min. Se si dovesse scurire troppo la superficie coprite con carta d'argento. Fate la prova stecchino, perchè, avendo eliminato la farina dalla ricetta originale, la crema deve cuocere abbastanza per rassodarsi. Servire tiepida, magari con una pallina di gelato alla vaniglia =P

25 giugno 2010

mousse di cioccolato e felicità canaglia



Questo periodo è, come tutti i periodi della mia vita, incasinato. Non voglio annoiarvi con le mie lamentele, era solo per dire: se la ricetta della felicità esistesse...ma che ve lo dico a fare!

Il concorso di Juls "Ricette per la felicità", fatto in collaborazione a Macchine Alimentari , mi ha attirato subito subito e mi ha fatto ha dato filo da torcere perchè fondamentalmente io, se è una giornata no, non ho nessuna velleità culinaria, anzi sogno qualcuno che mi porti a casa un panino mc, tuttalpiù!
Però restava il concetto e quello mi piaceva, qualcosa da associare alla felicità... e d'istinto ho detto: CIOCCOLATO.

La ricetta che vi propongo non è mia, ma frutto di una mente assai più illuminata, però aggiungo un tip utile per far si che non vi riduciate a tentarla mille volte come me per riuscirci. Inoltre se avete un freezer più grande di una scatola di scarpe, non solo vi invidio molto, ma potete tenere il ghiaccio sempre pronto e farla davvero nei giorni un pò tristi perchè è velocissima e pronta all'uso!

Cioccolato chantilly di Dario Bressanini

Sul sito di Dario potrete leggere la spiegazione scintifica...io banalmente vi racconto la ricetta.

100 gr cioccolato fondente (da 70% in su)
acqua
ghiaccio

per calcolare la quantità d'acqua dovete usare questa formula:
grassi su 100gr di cioccolato x 100 / 34

La quantità di grassi presenti del cioccolato varia da marca a marca, mentre 34 è la percentuale che deve mantenersi di grasso rispetto l'acqua.

[Se avete una bacinella di alluminio mettetela in freezer prima di iniziare, poi vi spiego perchè.]

Fatti i calcoli mettere sul fuoco un pentolino col fondo spesso, oppure un recipiente a bagno maria, e scioglieteci il cioccolato. Quando sarà tutto sciolto togliete dal fuoco e aggiungeteci l'acqua. Mescolate bene finchè non si sarà emulsionato il tutto (l'acqua non si deve più vedere).

A questo punto tirate fuori la bacinella se l'avete e mettetela all'interno di un recipiente più grande col ghiaccio, insomma deve mantenersi refrigerata dall'aesterno. Versateci dentro il cioccolato e montate con la frusta elettrica per due minuti.

Il mio consiglio è appunto quello della ciotola già molto fredda, altrimenti quando versate il cioccolate attendente 5 minuti prima di attaccare con le fruste in modo che si raffreddi bene il composto.

Insomma più difficile a spiegarsi che a farsi, lo assicuro.

A questa bontà di cioccolato puro io aggiungo una maschera per il viso al cioccolato e la giornata, magari non sarà delle migliori, ma avrà un gusto buonissimo!

6 giugno 2010

barchette con lemon curd e lamponi



Finchè la barca va...

Finalmente è arrivata l'estate, il caldo, il sole, la voglio matta di mare e invece le vacanze sono lontanissime...sigh

Ma come sempre in questa casa i problemi sono continui e infatti le nostre piastre elettriche da monolocale hanno deciso di scioperare. Ogni volta che si prova ad accenderle fanno saltare la luce e mi ritrovo a dover cucinare sempre e solo con microonde e fornetto.
E allora io che faccio?
Mi ingegno! Perchè se ho voglia di dolce DEVO soddisfarla.

Così sono nati questi pasticcini piccini picciò che sono peggio delle ciliege, uno tira l'altro!

per circa 30 barchette
100 gr farina
1 cucchiaio d'olio EVO
1/2 cucchiaino di lievito
latte di cocco qb

La pasta è proprio fatta sperimentando. Mi son detta che se con la birra andava bene allora funzionava anche con altri liquidi. Ho impastato aggiungendo alla fine meno di 50 ml di liquido. Ho lasciato riposare mezz'oretta e poi ho steso col mattarello e messo negli stampini mignon. Ho bucherellato bene la pasta per non farla gonfiare e le ho cotte pochi minuti, finchè non colorivano appena. Devo ammettere che il cocco ha più che altro profumato l'aria perchè una volta cotto non si sente molto.

per una ciotola di lemon curd (io ne ho usata solo mezza dose per riempire le barchette)
2 limoni
100 gr zucchero
40 gr burro
2 uova

In una ciotola adatta al microonde ho unito il succo e la buccia grattuggiata dei limoni con lo zucchero e il burro e li ho cotti al massimo (800) per 5 minuti. Ho unito le uova mescolando bene e ho cotto per 6 min. Ho mescolato e cotto per un altro minuto. L'ho lasciato 5 minuti nel microonde a riposare e poi, a voi lo dico, ci ho dato una passata di minipimer perchè era un pò grumoso... Se avete un fornello funzionante credo venga meglio se lo cuocete sul fuoco =)

A questo punto riempite le barchette con il lemon curd e guarnite con un lampone (o altri frutti di bosco, io vado matta per i lamponi anche se ogni volta per comprarne un cestino devi vendermi un rene!) e una spolverata di zucchero a velo. Voilà!

1 giugno 2010

torta fredda allo yogurt con salsa di fragole

Un must: la torta di yogurt cameo. Suvvia tutti l'abbiamo mangiata almeno una volta. In tempi non sospetti io la consideravo un vero dolce e si esibiva in tutte le occasioni. La cosa che mi fa più sorridere oggi era che decoravamo con le fettine di fragola la superficie, così ci sembrava più elegante. Ma attenzione, non voglio rinnegare il passato e aggiungo: me la mangerei ancora senza remore, è talmente buona!

Detto ciò, cosa me ne faccio di un blog di cucina se poi mangio le torte finte? Ed eccoci alla ricetta di oggi. Effettivamente il gusto si avvicina a quella Cameo e, diciamolo, la batte!
Sono partita un pò alla rinfusa mischiando suggestioni varie ed ecco che ne esce una bontà. Unica nota: io e l'agar agar ancora non ci siamo capite...a quanto pare però è solo questione di cottura, quindi la prossima volta dimezzo la dose e cuocio più a lungo...

OK
...
c'è un piccolo problema
...
non trovo la ricetta!
Ero convinta di averla segnata nel solito posto e invece, calma, respira Sibilla ora cerca tra i foglietti volanti in giro per tutta la casa...

Fiiiiuuuuù
trovato il foglietto giusto
vi è andata bene, se no vi lasciavo qui senza ricetta!

per una teglia da 22 cm

110 gr farina
65 gr zucchero di canna
75 gr burro

200 gr formaggio spalmabile
170 gr yogurt greco
50 gr panna acida
10 gr agar agar
2 cucchiai zucchero
latte

Mescolare con le punta delle dita la farina, lo zucchero di canna e il burro formando delle briciole come per un crumble. Foderare il fondo delle teglia con la carta da forno e formare la base schiacciando bene il composto col fondo di un cucchiaio. Cuocere in forno a 170° per massimo dieci minuti. Deve imbrunirsi leggermente, ma non diventare duro, quando lo metterete poi in frigo solidificherà e creerà un adorabile effetto caramellato.

Nel frattempo montate assieme il formaggio, lo yogurt, lo zucchero e la panna acida. In un pentolino versate due dita di latte e scioglieteci l'agar agar, appena arriverà a bollore comincerà a diventare una pappetta, toglierla dal fuoco, aspettare un attimo che raffreddi e poi unirla agli altri ingredienti sempre montando in modo da non formare grumi. Versare il tutto sopra la base e mettere in frigo per almeno 3-4 ore.

La salsa l'ho fatta molto ad occhio perchè avevo un mezzo cestino di fragole che chiedeva pietà. Le ho messe in un pentolino alto con due cucchiai di zucchero, il succo di mezzo limone e ho cotto finchè non sono ammorbidite. Ho aggiunto due cucchiai di marmellata alla fragole e mandarino e poi passato al minipimer. Le cose semplici a volte sono le migliori =)

26 maggio 2010

torta semi-salata caprino e pere

Eccomi qui, sempre un pò di cosa, ultimamente o troppi pensieri che affollano la testa, il che non mi impedisce di cucinare, ma bensì di postare...
Tutti conosciamo il detto:
"Al contadino non far sapere,
quanto è buono il formaggio con le pere"
Ame lo insegnò mio padre da piccola, assieme al fatto di avermi trovata sotto ad un cavolo, e io non ho mai dubitato di nessuna delle due affermazioni!
Ebbene, questa torta dal classico contrasto dolce-salato che mi piace tanto e che la sende estremamente versatile (dall'antipasto al dolce, non è mai fuori luogo), è nata per caso e perchè la mia memoria fuonziona male. Avevo letto una ricetta su un giornale ed ero convinta fosse con le pere, quando la sera che ho cotto questa, sono andata a controllare c'erano mele, uvetta e rhum...insomma mi ero pianificata una ricetta che era solo nella mia testa!

per una teglia da 24
150 gr farina 00
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di lievito chimico
sale
birra qb

3 pere williams rosse
180 gr caprino morbido
rosmarino

La base è la famosa pasta al vino, che poi è diventato birra, che gira da un bel pò nella rete. Semplice, versatile e sicuramente molto iù light di una briseè o di una frolla.
Ho preparato la pasta aggiungendo la birra pian piano finchè l'impasto non era della consistenza giusta per essere steso e l'ho messo a riposare.
Nel frattempo ho tagliato le pere a fettine, erano pere molto polpose, morbide e zuccherine quindi non ho aggiunto zucchero.
Ho steso la pasta col mattarello direttamente sulla carta da forno, ho bucherellato il fondo con i rebbi della forchetta e ho posizionato le fettine di pera cercando di livellarle bene. A questo punto ho mescolato il formaggio per renderlo più cremoso e l'ho "spalmato" sulle pere cercando di non mischiare il tutto. Ho spolverato con rosmarino secco e messo in forno a 180° finchè il formaggio non aveva fatto la crosticina. Servire tiepido.
Vi consiglio di aprire ogni tanto il forno e far uscire l'umidità perchè le pere rilasceranno molta acqua e si rischia di avere la pasta spappolata. In caso, se vedete molto liquido, scolatelo con attenzione.

6 maggio 2010

budino di uova di cioccolato


Molto di corsa, ma se no poi mi perdo la scadenza.
Dunque: la prima raccolta di Blog di Cucina, eccomi.
Le uova: mio padre a Pasqua mi ha regalato un uovo, fondente e nocciole, non esiste padre migliore! Poi avevo un avanzo di cioccolato al latte e nocciole, quindi ho mischiato.
La ricetta è semplicissima, un classico no?

per 2 stampini singoli:
100 ml acqua
100 ml panna fresca
100 gr cioccolato (quello che si ha)
2 cucchiaini agar agar

In un pentolino mettere l'acqua e portare a bollore sciogliendoci dentro l'agar agar. Aggiungere il cioccolato e la panna e mescolando riportare a bollore. Il cioccolato nel frattempo si sarà sciolto, lasciar bollire un aio di minuti e versare negli stampini. Mettere in frigo per 4 ore o tutta la notte.
Volendo si può sostituire la panna con il latte o con acqua se si vuole un dolce più leggero.

2 maggio 2010

il dolce: finto tiramisù fragoloso


Ed eccoci alla resa dei conti. Devo ammettere che in realtà il dolce doveva essere un altro, ma fallì miseramente e quindi dovetti rimediare velocemente. Ho optato comunque per qualcosa di leggero, perchè dopo una cena romantica, mica si può essere appesantiti... no?

per due
una decina di fragole
2 ricottine light
2 cucchiai di melassa
2 cucchiai di panna6 savoiardi
una tazzina di caffè

Tagliare i savoiardi a metà per il lungo e poi ancora in due in modo da aver 4 pezzi. Foderare il fondo di una coppetta, bagnare con il caffè allungato con acqua. Mescolare la ricotta con un cucchiaio di melassa e uno di panna in modo che diventi più cremosa e metterne un terzo sui savoiardi. Tagliare le fragole a fettine e mettere sulla crema. Proseguire con altri due strati uguali. Lasciare in frigo qualche ora.

Ed era il controllino finale, ecco a voi lo scontrino!!
Come vedrete ho lasciato le confezioni intere dei prodotti, perchè mi sembrava più corretto, visto che comunque di solito si è abbastanza vincolati facendo la spesa al supermercato.


25 aprile 2010

key lime pie, e il mondo ti sorride

Ora chiudete gli occhi e dimenticate questa fotografia brutta brutta che trasforma una delle cose più buone del mondo in quella che sembra una torta salata senza personalità.
Quindi chiudete gli occhi e immaginate una crosta burrosa e croccantina, che contrasta con una crema vellutata dolce e acidognola allo stesso tempo il cui profumo fa sognare terre lontane (per lo meno, lontane da Milano).

Sono queste ricette che mi fanno credere che forse gli americani ne capiscono dippiù della vita, poi mi tranquillizzo che tanto sarà una ricetta portata da qualche immigrato secoli fa e loro furbamente se ne sono appropriati. Ho solo sostituito i Graham Cracker con i Biscotti Digestive perchè non saprei dove trovarli i Graham.

per una tortiera da 22 cm che basta per 2 golosi, ecco.
150 gr digestive
60 gr burro

396 gr (1 lattina) latte condensato
4 tuorli d'uovo
150 ml succo di lime (con 6 lime me la sono cavata)
buccia di un lime

Per la base ho fatto come per la cheese cake: sbriciolato i biscotti e mescolati con il burro fuso. Poi però l'ho messa dieci minuti in forno in modo che diventasse croccantina.
Il riepieno è semplice, basta montare il latte con i tuorli, uno alla volta, finchè non sono fluffy e poi aggiungere il succo di lime e la scorza grattuggiata.
Infornare per 20 minuti massimo, deve solo diventare compatta la crema, ma non cuocere troppo e poi far raffreddare.

7 aprile 2010

cheese cake cioccolato e marmellata

Bisogna dire innanzitutto che la cheese cake è una delle torte preferite di casa, anzi forse La Preferita. Così, quale scusa migliore di un bel contest, per iniziare a fare ogni weekend una nuova torta?!
Al primo tentativo ho seguito una delle ricette del contest: la cheese cake con lemon curd di Italians do eat better. Non l'ho fotografata proprio perchè non potevo partecipare al contest con quella, ma provatela perchè è davvero buuuona!

Ora però dovrei portare acqua al mio mulino, no?

Ecco dunque la ricetta per una torta da 22 cm

per la base
100 gr biscotti digestive
50 gr burro

Rendere farina i biscotti e unire il burro fuso. Mescolare bene e formare la base schiacciando bene. Lasciar riposare in frigo una mezz'oretta.

per la crema di formaggio
500 gr formaggio cremoso (philadelphia, ricotta o simili)
75 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaino di scorza di limone
1 cucchiaio di succo di limone

Montare il formaggio con lo zucchero, la scorza e il succo. Unire le uova una alla volta sempre montando. Versare il tutto sopra alla base e cuocere a 180° per 20-25 minuti.

Per la copertura
5 cucchiai di marmellata di albicocche
2 cucchiai d'acqua
120 gr cioccolato fondente
latte qb

Far sciogliere sul fuoco la marmellata con l'acqua e versare sulla torta. Infine sciogliere a bagno maria il cioccolato con il latte finchè non sarà abbastanza liquido per versarlo sulla torta. Versarlo con molta delicatezza in modo da non mischiarlo alla marmellata.

Lasciar riposare in frigo almeno 4 ore. Più semplice a farsi che a spiegarsi e ancor di più a mangiarsi=)

Ed ecco quindi con questa partecipo al contest di Dolci a go go


25 marzo 2010

lo strudel e i dubbi amletici


Dovete sapere che io sono cresciuta tra i monti e quindi, pur non avendo nessun legame reale, credo di capirne qualcosa di strudel.
Nonostante ciò, non ne avevo mai fatto uno e così domenica ho deciso di tentare. A parte il divertimento nell'impastare la pasta che avendo l'olio è così morbidosa, meglio del pongo ; )
Dicevo...a parte ciò, non mi ha convito il risultato e visto che non voglio ridurmi a incolpare il forno come al solito chiedo a voi consiglio.

La ricetta che ho seguito è questa qui de La ricetta perfetta.

Per la prima volta ho davvero seguito passo per passo la ricetta, senza scorciatoie o cambiamenti. Il risultato è stato buono, per carità, però un pò troppo asciutto, la pasta era un pò troppo insapore e le briciole di pane non mi convincono...

Devo assolutamente tornare in patria e cercare in una malga la ricetta perfetta =)

24 marzo 2010

biscottini e belle notizie

Sono in attesa del tecnico del computer, mi deve cambiare due pezzi, che ansia, il mio piccolo sotto i ferri. Non ho mai adorato tanto mio padre come quando ho scoperto che mi ha fatto l'assicurazione prolungata quindi almeno non dovrò sborsare un euro...ci mancava solo questo!
Il fatto è che non so quando arrivi il tecnico e sono qua a vegliare il cellulare aspettando che chiami, quindi ne approfitto per postare una ricettina.

Sono i Biscotti al cioccolato di Francesca V.
Veloci, semplici e buoni come solo la pasta frolla sa essere.

Per comodità vi ricopio la ricetta qui sotto. Certo i miei a forma di porcellino sono meno teneri dei suoi pensati per S. Valentino, ma è tanto tenero anche il mailino, no?

Ingredienti x circa 25 biscotti: 200 gr. farina 00, 100 gr. zucchero, 90 gr. burro in pomata, 1 uovo, un pizzico di sale, 50 gr. cioccolato 70%.

In una ciotola amalgamare il burro con lo zucchero, aggiungere l’uovo e continuare ad amalgamare. Setacciare la farina con il sale e impastare con tutti gli altri ingredienti. Aggiungere il cioccolato tagliato a scaglie e amalgamare ancora. Tenere l’impasto ottenuto in frigo per almeno 30 min. Poi porlo tra due fogli di carta da forno e con un mattarello stenderlo fino ad uno spessore di circa4 millimetri. Con un tagliabiscotti a forma di cuore tagliare i biscotti. L’impasto che avanza vadi nuovo impastato, steso e tagliato nella forma a cuore, fino ad esaurimento. Infornare a forno caldo ventilato a 170° per circa 15 min. Dopo i 12 min. controllate la cottura, meglio un minuto in meno che uno in più.

Inoltre colgo l'occasione per rendervi partecipi di una grande gioia per me: SONO ARRIVATA PRIMA al Contest di Pasqua!!!
Mi sono emozionata un sacco quando l'ho visto =)

Ancora grazie di cuore a Donatella de Il cucchiaio d'oro e a Esperya che ha messo i suoi prodotti in palio. Appena arriveranno cercherò di sfruttarli al meglio.

19 marzo 2010

muffin al caffè americano


Che brutto momento ho passato, mi si è sputtanata tutta la grafica del blog perchè uno script era impazzito e cercando di rimediare ho copiato male il codice e ho perso tutto... è stato bruttissssimo! Che tristezza! Ha me piaceva tanto la vecchia grafica, solo che alla fine dovevo scegliere se rimettermi a modificare il codice fino a farlo tornare come prima (un lavoraccio) oppure cambiare tutto evitando così di avere di nuovo problemi con quello script, e così ho fatto. Forse si è capito che a me piacciono le grafiche pulite pulite ed ecco quella nuova con un sacco di bianco di troppo, cercherò di migliorarla con calma e magari cambiare l'header.
Insomma dopo questo trauma avevo bisogno di riappropiarmi del mio bloggettino postando qualcosa così ne approfitto per partecipare ad una nuova raccolta =)
Questa volta è di Anice&Cannella e si tratta di ricette americane.

Questa ricettina è nata abbastanza per caso una mattina che pur avendo poco tempo avevo voglia di dolce e quindi ho deciso che era cosa buona e giusta buttare del caffè dei muffin. Io beve solo caffè americano ed ecco qui il risultato:

50 gr zucchero di canna
100 gr farina 00
30 gr olio (meglio se di semi)
1 uovo
1 dl caffè americano
1 cucchiaino di caffè in polvere
2 cucchiaini di lievito
sale

Semplice semplice: mescolare l'uovo con lo zucchero e l'olio e aggiungere man mano la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Infine versare il caffè raffreddato e quello in polvere che si sentirà poco, ma darà un pò di croccantino al tutto. Infornare e voilà... come sempre rinuncio a dire le tempistiche, tra l'altro ho capito (finalmente) perchè non mi lievitano le cose come vorrei: il fornetto elettrico, riscaldando solo dall'alto, mi frega la lievitazione. Sigh.

11 marzo 2010

struffoli per amore


Se il tuo mangiatore di dolci ti chiedesse di mangiare degli struffoli che sono quindici anni che non li mangia, potresti mai dirgli di no? Ovviamente no! E così ho tirato fuori tutto il sud che c'è in me e mi sono messa all'opera.
Ammetto di essere rimasta piacevolmente stupita da questo strano dolce, che non ha nulla delle frittelle di carnevale, d'altronde solo perchè si tratta sempre di palline fritte devono essere la stessa cosa!
Ed ecco quindi la mia fonte d'ispirazione, nell'utopica idea di non usare il burro così da alleggerire il tutto...ahahaha...mi sono imbattuta nella ricetta di Cannelle di Semplicementeinsieme e mi ci sono attenuta, se non per la diminizione delle quantità visto che eravamo solo in due...e sarebbe stato megli farne ancor meno visto che sono spariti tutti subito.

Ecco le mie dosi
2 uova
50 gr zucchero
30 gr olio
250 gr farina (indicativo, a seconda delle uova)

per coprire
miele
codette al cioccolato

Il procedimento è semplice: sbattere le uova con lo zucchero e l'olio e poi aggiungere a poco a poco la farina finchè l'impasto non sarà maneggiabile. A quel punto fare le palline, piccole che poi si gonfiano e friggerle finchè non saranno d'orate e lasciarle asciugare su carta da fritto o scottex. Una volta finite scaldare in un pentolino il miele con un goccio d'acqua e versarci dentro gli struffoli facendo ben aderire il miele su tutti i lati. Decorare con zuccherini o codette.