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17 ottobre 2010

real jewish bagel

Ieri era il 5th World Bread Day 2010 sono ancora in tempo??
In seguito ad alcuni aggiornamenti non voluti il mio pc ha deciso di ammutinare, ci ho lottato fin'ora e quindi il ritardo è giustificato, no?
Comunque sia la ricetta che segue, l'originale qui, è di quelle di cui fidarsi. Io amo i bagel, ma nonostante vari tentativi non ero ancora arrivata a qualcosa che mi soddisfacesse. Questa versione è favolosa: croccante fuori e morbida dentro e con quel sapore tutto particolare.
Le mie dosi sono per 8 bagel grossi, consiglio di congelarli subito se non si mangiano, perchè all'aria seccano facilmente.

4 cup farina OO
2 tablespoon lievito in polvere (io circa 1/3 di cubetto di lievito fresco)
3 tablespoon zucchero
1 teaspoon sale
1 1/2 cup acqua calda
poco olio vegetale
3 tablespoon malto
semini vari

Sciogliere nell'acqua calda il lievito con lo zucchero. Aggiungere al liquido la farina con il sale. Mettere a lievitare la massa che ne ricavate in una ciotola oleata. Tenete lontano da correnti e coperto fino al raddoppio, circa un paio d'ore.

Mettete a bollire una pentola con molta acqua con disciolti i 3 cucchiai di malto.

Sulla spianatoia rovesciare l'impasto lievitato e dividerlo in 8 parti uguali. Formare 8 palline cercando di non sgonfiare troppo. Con le dita o il manico di un cucchiaio di legno formare il buco centrale dei bagel. Il buco dev'essere molto più largo di quanto pensiate perchè si ristringe tantissimo. Buttate un bagel alla volta, al massimo due se la pentola in cui avete fatto bollire l'acqua è grande, nell'acqua che bolle. Il bagel deve andare a fondo, emergerà da solo poco dopo. Cuocete tre minuti e poi girate e fate cuocere altri 3 minuti l'altro lato.

Una volta fatta la prima cottura metteteli sulla carta da forno cosparsa di semola abbondantemente e versateci sopra i semini che preferite (sesamo, papavero...)
Cuocete al forno per 20 minuti a 180° e farcite a piacere.

Più lungo a dirsi che a farsi, ma ne vale la pena!


21 settembre 2010

baozi decisamente fusion

In realtà io non ho mai ben capito la cucina fusion, cioè che senso ha? Perchè mischiare cose che non centrano nulla? Certo, poi magari il risultato dell'insieme è buono, ma non è meglio prima provare tutte le cucine locali pure e poi, forse, avendo provato tutto tutto, decidere di mischiare un pò? Perchè insomma le cose fusion fondamentalmente non hanno storia, è come una cucina mutilata...
Sì, ecco, facevo questi pensiere e poi cucino questi panini cinesi che di cinese non hanno nulla, e l'ho fatto così, d'istinto e sono venuti talmente buoni che pure la mia dolce metà, che non ama per nulla i sapori particolari, ha ammesso che erano buoni... Insomma capita che la cucina fusion abbia un senso, ecco.

I baozi sono panini cotti a vapore, in Cina e in Giappone dove li chiamano Nikuman li fanno sia vuoti che ripieni di varie cose.
Io avevo deciso di provare a farli perchè a Parigi, tra le altre cose, ho comprato un bel libro di cucina a vapore e in regalo davano due mini cestellini di bamboo per cuocere a vapore (ovviamente). [ un piccolo inciso: a Parigi era piena ogni libreria di questi libri con annessi accessori a tema per cucinare, un'agonia sceglierne uno solo! ] Insomma volevo provare i cestelli, perchè la ricetta mica viene dal libro... comunque ecco a voi, tutta farina del mio sacco (orgogliosa!!)

per 8 nikuman
200 gr farina con lievito
20 gr zucchero
circa 100 ml brodo dashi (o brodo normale, il dashi è più leggero di gusto)
1 cucchiaio olio evo
sale

5 shiitake
2 cipollotti
250 gr catalogna
4 capesante
1 cucchiaio salsa di soia
1 cucchiaio mirin
1 cucchiaio salsa di pesce

Preparate la pasta, mescolando alla farina autolievitante lo zucchero, l'olio, un pizzico di sale e il brodo dashi. Il dashi si può sostituire con il brodo di pesce, ma che non sia troppo concentrato.

Mettere la pasta da parte a riposare protetta da un canovaccio e preparare il ripieno.

Mettere a mollo gli shiitake, ovviamente si potrebbero sostituire con altri funghi, ma vi assicuro che la cane delle shiitake è qualcosa di unico e fa la differenza in questo ripieno. Pulire e bollire la catalogna. Una volta cotta, scolarla il più possibile, tagliazzarla in piccoli pezzi e strizzarla. Scottare le capesante il acqua bollente 2 minuti, oppure passarle al microonde, come ho fatto io, l'importante è che si cuciano un pò, poi tagliuzzarle finemente. Tritare i cipollotti e tagliare a striscioline sottili gli shiitake. Mescolate il tutto e condire con la salsa di soia, il mirin e la salsa di pesce.

Ora dividete l'impasto in otto parti uguali, tenete sempre coperti i pezzi che non usate. Prendete un pezzo alla volta e su una superficie infarinata stendetelo col mattarello a cerchio, poi tenete in una mano il disco di pasta, mettete nel centro una pallina di ripieno (abbondate pure) e richiudete in modo da formare una pallina. Qui un video che spiega bene come fare.

Cuocete a vapore per 10 minuti mettendo una foglia di verza sotto ai baoizi così che non si sfaldino. Fate attenzione a non metterne troppi alla volta perchè cuocendo lieviteranno!

9 agosto 2010

panino estivo e sostanzioso, al pesto

C'è tutta un'altra luce nè? Ebbene, finalmente, ho comprato un paio di lampadine...
A parte ciò manca poco alla partenza, anche per me finalmente le vacanze si avvicinano e sono agitata quanto una falena che sbatte sul lampione...è strano perchè io sono una persona molto razionale e di solito mantengo la calma senza problemi, ma le partenze mi angosciano un sacco, i preparativi intendo, poi dopo sto da dio. Uno dei miei drammi per esempio è come svuotare il frigo in modo da non dover buttare via nulla, però ogni volta che devo cucinare mi sembra di non aver nulla da fare, eheheh si lo sò, un pò psico...
Ecco un esempio: avevo, anzi ho, del pesto aperto, che ci faccio? Una bella insalata di fagiolini e patate! Ne ho proprio voglia, però...le patate durano e i fagiolini sono surgelati quindi è meglio se uso quello che ho di fresco...che ci faccio? E vado avanti così...
Quello che ci ho fatto, senza finirlo (che poi basta che sia ben coperto d'olio e ci resiste pure in frigo, il povero pesto), è questo pane qui di Mammazan

L'ho tenuto intero e messo in uno stampo da cake così da avere uno pseudo pan carrè, peccato che l'altezza massima del mio fornetto elettrico è di tipo 7 cm, poi ci sono le resitenze su cui puntualmente ciò che prova a lievitare si schianta e brucia. Il pane è venuto comunque molto buono, solo un pò poco arioso...vi metto la ricetta con le due modifiche abbastanza irrilevanti fatte da me.
Come vedrete l'ho farcito con insalata, petto di tacchino, mayonese e pomodorini.

250 gr di farina 00
250 gr di darina di garno duro o manitoba (io 200 di OO, 200 di manitoba e 100 di integrale)
25 gr di lievito di birra
100 gr di pesto (io circa 80 gr)
6 cucchiai di olio extravergine di oliva (io solo 3)
1 cucchino da the di sale fine e 1 di zucchero
una manciata di pinoli (non li avevo)

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida con lo zucchero e aspettare che faccia la schiumetta. In una ciotola capiente mettere le farine, il sale e l'olio girare con un coltello in modo da mischiare il sale e poi versarvi il lievito. Iniziare ad impastare aggiungendo pian piano acqua tiepida. Unire il pesto e mescolare bene finchè non si amalgama. Appena possibile iniziare a lavorare con le mani su un piano bello infarinato, l'impasto deve restare morbido ed elastico.
Una volta pronto formare una palla, ungerla lievemente, farci un intaglio a croce e riporre nella ciotola chiusa con la pellicola a lievita per almeno un paio d'ore.
Tirare fuori e sgonfiare. a questo punto ho formato un filoncino e messo nella teglia da cake ricoperta da carta da forno.
Cuocere a 180 per 30-40 minuti... se possibile in un forno con lo spazio necessario a farlo crescere per bene!